Pedagogia della cucitura storta – ovvero: elogio dell’imperfezione

IMG_9349In ogni laboratorio creativo, indipendentemente dai suoi contenuti, si impara ad accogliere se stessi e le proprie imperfezioni.

Mi spiego con un esempio: immaginiamo che nel fare un laboratorio di sartoria creativa le prime cuciture della gonna non ti vengano perfettamente dritte: cosa fai?
Ok, si possono scucire e rifare, ma se alla terza cucitura non ti vengono ancora perfette, stabilisci che la tua gonna non va bene perchè non è come quelle prodotte industrialmente o piuttosto arrivi alla conclusione che la tua gonna è bella così proprio perché l’hai fatta tu, con le tue mani e la tua originalità, e che la prossima gonna ti verrà meglio?!

Posto che è molto utile imparare a fare le cuciture dritte, chiaramente il tema sartoriale è solo un pretesto: accettare la cucitura storta (metafora dell’umana imperfezione) significa saper accogliere quella parte di sé che forse non sarà perfetta ma che, non per questo, deve rinunciare ad esprimere se stessa o ha qualcosa in meno da dire rispetto agli altri.

Accogliere la propria imperfezione significa accogliere se stessi per intero, limiti compresi!

Questo non significa accontentarsi e rinunciare a migliorarsi, ma conoscersi sempre meglio e imparare a crescere anche a partire dalle imperfezioni personali.

PS: non temete, nei laboratori di sartoria creativa imparerete anche a fare le cuciture dritte!!

Buona, imperfetta, creatività a tutti!!