S.d.u.m. philosophy

S.d.u.m. (slow dress unready made)® è il manifesto che promuove un approccio creativo al quotidiano e l’espressione autentica della persona.

S.d.u.m. non tratta del fare arte ma della creatività che ogni persona possiede, come antidoto all’adesione acritica a percorsi preconfezionati.

L’omologazione strisciante incoraggiata dalle tendenze di moda conduce le persone a non esercitare pienamente la propria libertà di espressione, delegando ai vari guru di riferimento le piccole e grandi scelte quotidiane: come vestirsi, cosa pensare, come vivere.

La libertà da oppressioni di qualunque genere non implica automaticamente la capacità di gestire la libertà di scegliere chi essere, cosa fare e pensare.
Spesso i comportamenti conformati vengono messi in atto per evitare insicurezza ed ansia potenzialmente derivanti dal fare scelte fuori dal coro e, al contempo, per ottenere approvazione dal gruppo sociale a cui si appartiene.

La sicurezza che deriva dal sentirsi uguali agli altri non implica, però, la felicità; al contrario, molte persone pagano un prezzo emotivamente alto per conquistare l’approvazione altrui.
Un modo di vivere volto ad ottenere il consenso garantisce la sopravvivenza sociale, ma a scapito della libertà di espressione, di una vita vissuta in modo autentico e spesso anche del rispetto di sé, dell’altro e dell’ambiente.

Dare spazio alla creatività personale costituisce un antidoto alla non-cultura imperante che sembra volerci tutti uguali, vestiti in modo identico a vivere in case impersonali, mentre come tanti soldatini passiamo da un brunch ad un aperitivo…niente di male, se non fosse che il Deus ex machina di molti nostri gesti è ciò-che-fa-tendenza.

Muovendo da queste considerazioni, S.d.u.m. invita tutti ad essere creativi partendo da piccoli gesti, come realizzare abiti e accessori autoprodotti, ma anche gioielli e opere d’arte.

Creare, trasfomare, riciclare, inventare costituiscono ossigeno puro contro l’inquinamento esistenziale propotto dalla massificazione; buona creatività a tutti!

Elisa Bigi